Monika Peetz . La quinta costellazione del cuore . Garzanti

Monika Peetz . La quinta costellazione del cuore . Garzanti

Luc, proprietario di un ristorante alla moda, aspetta le sue clienti più fedeli. Sono cinque amiche, molto diverse fra loro: Caroline è una famosa penalista, Eva ha rinunciato alla carriera di medico per diventare casalinga e mamma a tempo pieno, Kiki cerca di farsi strada nel design, Estelle ha la sicurezza del denaro, Judit è una segretaria alla ricerca di se stessa. Si conoscono a un corso di francese e per quindici anni si ritrovano a cena, di martedì. Ogni anno una vacanza insieme.

Le cose cambiano quando il marito di Judith muore: la donna ritrova un diario di viaggio dove l’amato Arne racconta il suo pellegrinaggio a Santiago di Compostela e Lourdes. Per onorare il ricordo del marito, Judith decide di ripercorrerne i passi e di terminare al suo posto il viaggio interrotto dalla malattia. Le amiche decidono di accompagnarla. Presto Judith scopre che il diario del marito è un falso: copiato da internet. Così una delle amiche decide di capire come sono andate le cose, scoprendo un paio di scheletri nell’armadio.

Pubblicato in Germania a fine 2010, salito agli onori delle vendite grazie a un passaparola di probabile esclusiva matrice femminile, il romanzo «La quinta costellazione del cuore» di Monika Peetz – il titolo originale, «Le donne del martedì», è meno mieloso – arriva in Italia per i tipi di Garzanti. Trama e ambientazione non dicono niente di nuovo, il punto di forza del romanzo è il ritmo: scandito da descrizioni animate, dialoghi, sagaci battute e situazioni in stile sitcom. Monika Peetz è sceneggiatrice di telefilm e il mestiere si vede. Le protagoniste chiamano l’empatia con un’astuzia classica: rappresentano varie tipologie femminili. Delineate con pennellate precise e qualche profondità random, ecco sfilare la donna in carriera, la madre di famiglia, la signora dell’alta società, l’eterna ragazza. Judith, motore primo della vicenda, insicura e confusa, cerca un equilibrio. Insomma, ce n’è quasi per tutte; ciliegina sulla torta, il libro chiude con un’intervista all’autrice.
Storia sull’amicizia, la ricerca di sé, le menzogne e il lutto, si divora veloce intrattenendo con diligenza: una buona alternativa alle repliche di Desperate Housewives.

Articolo pubblicato sulla Gazzetta di Parma

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Giovanna Bragadini

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Nell'attesa di capire se sogno o son desta, scrivo.